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Rimedi Naturali

La Propoli, quando le api si prendono cura della nostra salute

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ORIGINE
Il nome Propoli ha un'etimologia antica: Plinio il Vecchio la usa nella sua Naturalis Historica col significato di difensore della città. Infatti la propoli è un composto che le api, dopo il raccolto, elaborano insieme alla cera e al polline e ad altri enzimi per difendere il loro alveare.

APEPiù precisamente le api, oltre che per restringere l'ingresso dell'alveare (cosa che fanno in particolare all'approssimarsi della cattiva stagione), si servono della propoli per otturare tutte le fessure eventualmente presentate dall'arnia o dalla loro dimora naturale e per verniciare con un sottile strato le parti interne.

Con la propoli vengono verniciati pure i favi, in particolare i bordi delle cellette vengono rinforzati disponendovene delle piccole quantità. Sembra, inoltre, che anche l'interno delle cellette venga spalmato di propoli non appena queste sono costruite e prima che la regina le usi per la deposizione della covata. Nei favi in cui non è deposta la covata si è riscontrato un contenuto dal 10% al 25% in propoli.

La propoli è anche usata come sotanza “imbalsamante” per coprire la carcassa di invasori dell'alveare che le api hanno ucciso, ma che non possono trasportare fuori. I corpi di questi piccoli animali ricoperti abbondantemente di tale sostanza diseccano senza che avvengano fenmeni putrefattivi.

E' attualmente provato che la propoli trae origine dalle resine e gomme emesse dalle piante a livello delle gemme o delle cortecce e che le api raccolgono. Le specie maggiormente visitate per la raccolta di propoli sono sono i pioppi, le betulle, ontano, pino, ippocastano, salice e le palme in ambienti tropicali.

L'ape “propolifera”, individuata una fonte di gomma/resine, con le mandibole ne stacca minuti pezzi che con l'aiuto del primo paio di zampe vengono collocati nelle cestelle da polline. Appena rientrata nell'alveare, l'ape carica di propoli va nei luoghi in cui il materiale è necessario. Un'altra ape le si avvicina, morde la propoli e tira fino a staccarne un pezzetto. Corre quindi al luogo dove il materiale va applicato e ve lo comprime con forza. La bottinatrice di propoli viene liberata del suo carico in un tempo variabile da un'ora a più ore a seconda del fabbisogno specifico per l'alveare.

RACCOLTA
La raccolta della propoli avviene in genere per raschiamento delle incrostazioni presenti sull'arnia e sui telaini. In questo modo, però, si ottiene un prodotto molto inquinato.

Le metodologie per incrementare la produzione e migliorare la qualità del materiale raccolto sono tutte basate sull'evidenza sperimentale del fatto che le api occludono con propoli aperture di dimensione sui 3 mm, qualora queste mettano in comunicazione con l'esterno l'alveare, provocando una corrente d'aria.

Così, si sostituisce più o meno totalmente il coprifavo con reti di materiale plastico, si inseriscono diagrammi traforati tra coprifavo e telaini, si modificano gli ingressi.

Il distacco della propoli avviene sfruttando la fagilità a freddo di tale materiale.

  CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE E COMPOSIZIONE
Il colore della propoli varia in base alla composizione e alle fonti di raccolta. Essa va dal giallo verdastro (presenza di pini) al rossastro (presenza di pioppi) al nero (presenza di betulle).

Anche il sapore che spesso è molto amaro varia da raccolta a raccolta.

PROPOLILa propoli è poco solubile in acqua mentre è molto più solubile in alcool. Il suo stato fisico varia anche in base alla temperatura: a freddo è dura e compatta, a temperatura ambiente diventa più malleabile fino a fondere a 65°.

La propoli è costituta per il 55% da resine e balsami, per il 25% da cere, per il 10% da oli essenziali, per il 5% da polline e flavonoidi e infine da vitamine del gruppo B (B1, B2, B6, PP), vitamina C, Vitamina E e sali minerali.

Tra i numerosi componenti che abbiamo citato, i flavonoidi sono quelli più studiati per le loro innumerevoli proprietà: essi sono pigmenti delle piante la cui funzione non è ancora del tutto nota, ma probabilmente sono i responsabili della respirazione delle piante. Pare, inoltre, che svolgano una funzione difensiva contro i parassiti: infatti sono presenti nelle gemme.

Sono proprio i flavonoidi, in particolare l'acido benzoico, l'acido ferulico, la galangina e la pinocembrina a conferire alla pianta proprietà batteriostatiche, inibendo la crescita di microrganismi.

L'attività antifungina viene invece attribuita ad alcuni esteri dell'acido caffeico e allo xanterolo.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE
Tutti i composti a base di propoli hanno molti usi e molte proprietà terapeutiche:

  • Proprietà batteriostatiche e battericide. La differenza tra le due è che le prime inibiscono la crescita dei microrganismi, le seconde, invece, sono capaci di distruggerli. Lo spettro di azione spazia dai Gram Positivi, E.Coli, Mycobacterium Tubercolosis, Bacillus Alvei, Salmonelle.

  • Proprietà antimicotiche: acido caffeico, pinocembrina, pinobaucsina e benzil -p cumarolo conferiscono alla propoli un vero e proprio spettro di attività terapeutica contro candida, tricofili e micospore.

  • Proprietà antivirali: azione contro alcuni tipi di herpes e coronavirus

  • Proprietà cicatrizzanti: dovute alla capacità della propoli di promuovere la rigenerazione e il rinnovamento cellulare. La forma farmaceutica utilizzata è l'unguento.

  • Proprietà immunostimolanti: pare che la propoli potenzi l'azione dei vaccini (soprattutto tifo e paratifo) secondo studi effettuati su vitelli. Essa, inoltre, può essere usata da sola per la sua azione preventiva, essendo in grado di aumentare le resistenze naturali dell'organismo e di rinforzarlo nella lotta contro le aggressioni esterne in genere.

  • Proprietà vaso-protettive: i flavonoidi svolgono un'azione farmacologica importante sulla protezione di capillari

  • Proprietà antiossidanti: i fenoli sono i principali responsabili delle proprietà antiossidanti della propoli. Essa, infatti si può usare anche come conservante contro l'irrancidimento dei grassi.

    Assunta per bocca, migliora la secrezione dei succhi gastrici, è diuretica e migliora l'assorbimento della Vitamina C. Attiva, inoltre, molti enzimi con attività anti-aging.

FORME DI SOMMINISTRAZIONE
La propoli si usa per uso interno, principalmente come tintura madre, mentre per uso esterno è formulata in creme e unguenti. E' presente comunque anche in molte altre formulazioni come spray per la gola, burri di cacao per le labbra, integratori alimentari...

CONTROINDICAZIONI
Le uniche controindicazioni della propoli sono riferibili alla possibilità di procurare allergie e intolleranze, a causa della presenza di impurità, di cere inerti, polline e residui delle piante da cui le api attingono il materiale necessario per fabbricarla.

Va anche detto che oggi, con le moderne tecnologie estrattive (propoli depurata e idrodisperdibile), si ottengono derivati della propoli estremamente purificati dal materiale potenzialmente allergizzante presente nella propoli grezza. Pertanto la comparsa di eventuali disturbi, nel caso di questi preparati, è assai limitata ed è dovuta soltanto ad una ipersensibilità individuale alla propoli pura.

N.B. Le informazioni qui riportate sono tratte da pubblicazioni di carattere scientifico e libri di pubblico dominio. Non vogliono in alcun modo fornire consigli che possano sostituire il parere del medico.

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* I quaderni di Natura Scienza-Numero 16-anno 2007-La propoli- Editore Giuseppe Maria Ricchiuto pagg 2-3



 

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